Primo Rifugio.

La primavera è la stagione più bella per tornare alla montagna.
La natura si sta risvegliando, i nevai iniziano a disciogliersi, alimentando piccoli torrenti, il cui canto si spande nelle valli ombrose.
Il sole non è ancora insistente, i fiori puntellano i prati, gli animali si risvegliano dal letargo, senza troppa paura di mostrarsi.
Mancano, infine, le tante genti che in estate sempre più solcano i sentieri: si può trovare una solitudine quieta.

Questa nuova primavera appena sbocciata ci ha colti prede di una lontananza forzata, costretti all’immobilità.
Un giorno dopo l’altro il bisogno di muoversi si fa fisico, i muscoli richiedono attività. E si fa, soprattutto, psicologico.
E’ difficile restare confinati in una manciata di metri quadrati a testa, potendosi tuffare nei raggi del sole solamente attraverso i vetri aperti delle finestre esposte a Sud. I più fortunati seduti in balcone o nel giardino.

L’istinto ci spingerebbe ad addentrarci in un bosco, respirarne l’odore umido di muschio mescolato a quello dolce delle prime inflorescenze.
Avvicinarci ad un albero, posare le mani sulle nodosità del fusto. Abbracciarlo, magari, ritrovandoci con lui, per un momento, una sola anima.
Uomo e natura non uno contro l’altro, ma in comunione.

Inerpicarci in salita, fino all’ottenimento della massima altezza, oltre la vegetazione.
La visuale aperta e diffusa, attorno a noi solo silenzio.

Alcuni amici, lo studio Blow Up Image Factory, a novembre 2017 hanno realizzato un video per sintetizzare in pochi minuti lo spirito che alberga tra le montagne da sempre chiamate “casa”.
Dove sono cresciuta in altezza, età, e molte altre cose.
Le loro immagini riescono a racchiudere quella piccola porzione di Appennino con delicatezza e generosità.

Nei giorni scorsi lo hanno condiviso con tutti noi, per condurci lì, a millenovecentotrentotto metri di quota, per trovare luoghi ameni, o semplicemente respirare.
In pace.


A Vittorio e Giorgia.
Per l’amicizia e le immagini.


Il titolo di questo post è deliberatamente lo stesso del video che presenta,
realizzato dalla Blow Up Image Factory.

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