Porfido – Cubetti di lettura

Il quartiere Bolognina, situato alle spalle della Stazione Centrale di Bologna, è stato previsto nel piano di ampliamento della città del 1889 come villaggio operaio, per ospitare le abitazioni, volutamente austere e dall’aspetto regolare, dei ferrovieri.
La speranza dei governatori della città era quella di un veloce ampliamento della zona, ipotizzata come nucleo centrale del nuovo sviluppo industriale, progetto che venne però fin da subito disatteso.
Rimase un quartiere popolare, prevalentemente residenziale.
Gli urbanisti ne furono delusi, ma la Bolognina ben presto iniziò a crescere come fosse una “città nella città”.
Con la nascita di complessi scolastici d’eccellenza, siano essi pubblici o in mano al clero, negozi, mercati e parchi giochi.
Tutto ciò che fosse necessario ai suoi abitanti per ottenere qualche comodità, e dimenticare il perenne sferragliare dei treni.

 Una cinquantina d’anni dopo la sua costruzione, la Bolognina è diventata sinonimo di politiche di sinistra nonchè di Resistenza antifascista durante il regime e la successiva Seconda Guerra Mondiale.
Camminando per le sue strade si incontrano ben più di una targa che ricorda le imprese compiute nel quartiere e le vite donate per la liberazione.
Ma è simbolo di Resistenza anche oggi che si è trasformata in un quartiere fondamentalmente meticcio, a cui tutti gli abitanti, qualunque sia il paese di provenienza, portano qualcosa di nuovo: i negozi si reinventano, nascono eventi e attività. Unitamente, i bambini sono liberi di giocare tra loro per le strade, i giovani comprano le case dei vecchi palazzi popolari e le rinnovano.
Rendendo oggi la Bolognina il posto perfetto per intellettuali anticonformisti, musicisti e hipster.


Dall’unione di alcune realtà di quartiere nasce “Porfido – Cubetti di lettura“, la rassegna di presentazioni fortemente voluta dalla vulcanica proprietaria dell’Edicola Aldini, in via di Corticella, di fronte all’omonima scuola, e il Mercato di Via Albani, centro nevralgico della riqualificazione culturale del quartiere.
La rassegna letteraria, supportata dal Patto per la Lettura del Comune di Bologna, inizierà a settembre e per otto venerdì racconterà storie.
Diverse tra loro, ma unite dal desiderio di andare avanti e vedere nascere un mondo sempre migliore.


In uno dei primi venerdì, l’11 settembre, ci sarò anche io.


(NOTA: Francesca, ve la potete immaginare, giovanissima, negli anni ’80 a vendere Il Messaggero ai professori dell’Istituto Tecnico posto alle spalle della sua piccola edicola. Oggi, porta avanti con la fedele Pierina una piccola isola di gioia, che non solo vende i giornali, ma è anche la fornitissima libreria di quartiere.)


Il programma delle prime quattro serate:

  • 4 settembre – Caterina Cavina, le radici dei fiori.
    Introduce Gianluca Morozzi.
  • 11 settembre – Martina Fabbri, A piedi sulla Linea Gotica.
    Introduce Francesca Vannucci.
  • 18 settembre – Michele Marziani, lo sciamano delle Alpi.
    Introduce Francesca Vannucci.
  • 25 settembre – Daniele Cargnino, la sposa nella pioggia: Blu oltremare.
    Introduce Gloria Giambuzzi.

Scopri di più clickando l’immagine:

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