25 Aprile.

La scuola media del paese è intitolata ad Antonio Giuriolo. Toni.
Una ragazzina curiosa ha chiesto ai grandi la spiegazione di quel nome, voleva sapere chi fosse, o fosse stata, quella persona. Doveva essere qualcuno di importante se hanno dato il suo nome addirittura ad una scuola.
I grandi le risposero che era un eroe, un vero eroe.
Con i suoi compagni aveva contribuito a liberare l’Italia da un virus, dilagato per oltre venti anni tra la popolazione. Il fascismo.
Era il capitano dei ribelli. Ed il loro maesto, perché conosceva tante lingue, e provava ad insegnarle ai suoi amici.
Dopo aver contribuito a liberare quei piccoli paesi arroccati sull’Appennino, è morto per mano degli oppressori, dei nemici, falciato dalla mitraglia sui monti di Lizzano in Belvedere. Addormentato nella neve, abbracciato grottescamente ad una mina, fino a primavera.

Brigata Matteotti Montagna
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Brigata Matteotti Montagna.

Questa storia, e molte altre simili, sono quelle con cui lei è cresciuta.
Il nonno e suo fratello, tra quei ragazzi. E molti loro amici che la primavera del ’45 non la hanno mai vista.
La nonna, e i tedeschi in giardino, giovani spaventati più di lei.
Personaggi più o meno noti, qualcuno entrato nei libri di storia, qualcuno solamente conservato nel cuore dei suoi familiari, vivo in un orgoglio tramandato per generazioni.

Orlando, partigiano.
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Orlando, partigiano.

La sua storia, la Nostra Storia, è fatta dei partigiani e delle loro gesta.
Se ora lei, noi, siamo liberi di studiare, di esprimere quello che pensiamo, di andare a scoprire il mondo, è solo per merito di quei ragazzi che hanno dato la vita per il loro ideale: la libertà.
Il 25 aprile, ogni anno da 71 anni, è la loro festa. Per ricordarci l’importanza delle loro scelte, delle loro vite.

Non dobbiamo smettere mai di festeggiare. Ora e sempre, Resistenza.

A.N.P.I. Alta Valle del Reno.
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A.N.P.I. Alta Valle del Reno
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 Il Pratello R’Esiste

Una giornata splendida.
A tutti i ragazzi, più o meno giovani, dell’A.N.P.I. Alta Valle del Reno,
ai compaesani scesi in piazza a festeggiare, nell’aria frizzante.
A Orlando, per la libertà che ci ha donato.

Agli amici raggiunti in Pratello, ed alla Bologna Resistente.
Ai papaveri rossi.
A Irene, che sventola nel sole.

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