Liceo Scientifico Niccolò Copernico

“Le competenze in azione”, la Zanichelli per i professori del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate.
Presso la sede centrale del Liceo Scientifico Niccolò Copernico, cattedrale di mattoni rossi e metallo, col suo ponte sospeso.

Dal centro della città al cuore di San Donato, in un freddo pomeriggio d’inverno. A piedi, ricalcando le orme di tante camminate notturne in solitaria, quando lì vi era il posto chiamato “casa”.
Il ponte sulla ferrovia, il solito asfalto dissestato e il senso di apatico vuoto che permea quando si arriva nel punto più alto, la vista a perdita d’occhio a inseguire i binari.
Appena scesi da questo spartiacque di pietra, i graffiti che arricchiscono le parete dei palazzi catturano e stordiscono.
Il loro colore emancipa questa prima periferia spesso bistrattata, conferendole un’aurea unica da dimensione parallela. Come è possibile non innamorarsene?

image-567

La strada piega a destra, e si lascia sulla sinistra il giardino pubblico intitolato a Renato Bentivogli. dal selciato ocra, le strutture metalliche e le panchine completamente coperte dalle scritte, ma prive di persone. Malinconico, come sempre.
Attraversarlo in diagonale, come al tempo degli amori consumati nei prati, e trovarsi di fronte la scuola superiore. Pare dormire, gli studenti se ne sono già andati, sequestrandole l’anima fino al loro ritorno.

Girandosi indietro, la Torre degli Asinelli è ancora visibile, avvolta nella foschia della sera che scende.
Non è poi così lontano.

Share and Enjoy !

0Shares
0 0

Lascia un commento