L’Isola d’Elba: 223 chilometri quadri in mezzo al Mar Tirreno.
Tagliata da una costa all’altra da un sentiero polveroso, che si arrampica sui rilievi, da cui si vede il mare.
La Grande Traversata Elbana.

Loro due, sono partiti in una primavera nascente, dove l’alba sorge presto e il sole non è ancora troppo spietato.
Hanno camminato per quattro giorni, partendo dalla punta più orientale dell’isola e dirigendosi verso ovest, finendo per portare sulla pelle i segni della direzione prescelta.

Si sono lasciati alle spalle il mare ogni mattina, seguendo sentieri sterrati condivisi con molte mountain bike, fino a raggiungere le morbide vette dell’isola.
Qui, l’azzurro riempie nuovamente i loro occhi, circondandoli a trecentosessanta gradi. Apparentemente sconfinato.

Hanno scoperto un’isola molto diversa da come se la aspettavano, senza i turisti che la prendono d’assalto nei mesi estivi.
Hanno trovato una vegetazione unica nel suo genere, hanno camminato per quattro giorni attraverso l’intera storia geologica della penisola italica, su spiagge ricche di ferro e vette di granito.
Sfiorando i nidi delle rondini, perdendosi nel mare scosso dallo spumeggiare delle onde, il vento a istigarne la foga.