Due mesi fa mi sono trasferita a Madrid, per il periodo all’estero del mio dottorato.
Non sapevo cosa aspettarmi da questa capitale. Non mi sarebbe mai venuto in mente di visitarla, prima: me la immaginavo caotica, immensa e seria.
Ed invece ho trovato ad aspettarmi una città meravigliosa.
Il centro è piccolo, circoscritto e ben organizzato.
La presenza dei reali è chiara in molte zone della città, mentre in altre resta appena appena sullo sfondo, quieta. Per non disturbare il clima di cambiamento.
Si lascia esplorare, nel susseguirsi di viali ampi e piccoli vicoli, durante le sue giornate che offrono un’ora in più di sole.
E’ ricca di verde pubblico, di enormi parchi e giardini, impossibili da perlustrare nella loro interezza in un’unica visita.
Contemporaneamente, è sede dell’avanguardia della cultura alternativa, con le sue piccole gallerie d’arte e i centri artistici.
Uno scorcio di Spagna che offre qualcosa in più della classica movida seguita da giornate assonnate.
Madrid è in continuo fermento, a tutte le ore.
Una seconda, o forse terza, casa.
[to be continued…]
