La Svezia è verde.
Un verde invadente, prepotente. Che ti entra nelle vene e ti obbliga a mostrare il lato migliore, la tua serenità.
Paesini di pescatori. Dove tutti si conosco, e l’accoglienza è massima.
Dopo avere superato una piccola barriera di diffidenza, ti raccontano le loro storie, ti regalano un pezzo della loro vita senza volere niente in cambio.
Con la spontaneità di un popolo che di freddo non ha davvero niente, e la curiosità nel voler capire le tue motivazioni. E perché noi italiani ceniamo così tardi.
Bambini che si tuffano nell’acqua freddissima di un mare nordico, che corrono a piedi scalzi per la strada.
E tramonti a mezzanotte.
Quel posto, d’estate, è una droga bellissima.
Grazie, B. .

