Monte Calvo. L’erba alta e le nubi attorno, minacciose.
Il montaggio di prova di quella che sarà la loro casa mobile è stato finalmente effettuato.
Meglio tardi che mai.
Lo spazio fondamentale.
Riservato e confortevole, a suo modo.
Verde, come sempre.
Meno dieci.
“Vivere era l’immagine di un campo di grano che ondeggia al vento sul fianco di una collina.
Vivere era un falco nel cielo.
Vivere era una giarra di terra piena d’acqua nella polvere della trebbiatura, col grano lanciato in aria e la pula che vola.
Vivere era […] una collina e una valle e un fiume fiancheggiato d’alberi sulle rive, e l’estremo della valle e le colline al di là.”
(Per chi suona la campana, Ernest Hemingway)
