Un solo sentiero non si dovrebbe fare in caso di mal tempo, di vento forte, di vertigini.
Un solo sentiero, nell’intera lunghezza della Linea Gotica: il sentiero 33.
Nella loro scalata non potevano quindi mancare diluvio, tuoni e lampi, ad accompagnarli quasi fino alla fine.
Attorno, solamente montagne trafitte, stuprate dall’uomo per la cava del marmo. Le loro lacrime di pietra, sotto forma di valanghe di sassi bianchi.
Il sentiero 33 ha richiesto il pagamento del dazio: la fida cartina è annegata.
Distrutta, illeggibile. Inutile.
Ma poi il terreno si spiana, i sassi scivolosi lasciano spazio all’erba appena bagnata.
La pioggia al sole.
E il tramonto sulla Pania della Croce li accompagna verso la notte di riposo, con la consapevolezza che il giorno seguente dovranno raggiungerne la cima e ridiscenderla.
E che andrà tutto bene.
“Perché non mi chiedete se ho avuto paura?”
(Flavio Bertocchi, partigiano. 14 agosto 2015)