Tappa Zero. – Linea Gotica 1945-2015

Preparare lo zaino non è semplice.
Dipende tutto da una singola decisione, che influirá su tutti i giorni di cammino a venire: cosa è essenziale.
Una lista piena di cancellature e scarabocchi a matita, seguita fedelmente.
Sessanta litri di tela ad ospitare una casa, un armadio, una farmacia e una dispensa.
Non è stato semplice, ma è stato portato a termine.
Rispettando un peso non eccessivo, non rinunciando (quasi) a niente.

 

E’ tempo di partire.
La stretta allo stomaco. L’ansia dovuta alla paura di non essere sufficientemente pronti, ed al contemporaneo entusiasmo per l’avventura che sarà.

Solamente tre treni li separano da Cinquale.
Il loro dondolio incessante li condurrà fino al mare. Che li aspetta lì, una volta superate le montagne.
Per augurargli il buon viaggio. Per regalargli un granello di sabbia da portare con loro, fino alla costa opposta.

Domani, mentre le loro scarpe calpesteranno sentieri nuovi, le loro ombre li accarezzeranno dolcemente, scusandosi per il disturbo, ascoltando i sussurri della Storia.

 

“La storia, oltre che letta, deve essere percorsa a piedi, vista, annusata, origliata.”
(Tour de France, Richard Cobb)


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